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PARTS · N°03
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12 giugno 2026
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Uscita 3
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In copertina — Neuroestetica
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La firma biologica
dell'arte.
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Il tuo corpo sa che qualcosa è bello prima ancora che tu lo pensi. Ti portiamo a Firenze, al Museo Galileo, per scoprire la scienza che misura quel momento preciso.
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01 — Storia di copertina
Oggi vi portiamo a Firenze.
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Per scoprire un po' di più su di noi e sul nostro rapporto con l'arte.
Da circa un anno il Museo Galileo è entrato a far parte di un progetto chiamato Tuscany Health Ecosystem (THE). Al progetto partecipa il nuovo Laboratorio di Neuroestetica, che si è prefissato l'obiettivo di misurare il benessere delle persone che vengono esposte alla collezione storico-scientifica del Museo Galilei.
Francesco Goretti, parte del team di ricerca del Laboratorio, sta conducendo una ricerca molto interessante.
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L'esperimento
32 elettrodi. Un astrolabio.
Delle persone siedono a occhi chiusi davanti a un astrolabio del Rinascimento quello usato da Galileo per osservare le stelle. Il ricercatore ne misura le reazioni fisiologiche attraverso 32 elettrodi sul cranio, due sensori sul cuore e altri due sulla mano sinistra per misurare il sudore. Poi gli fa aprire gli occhi.
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Anche se un astrolabio non è considerabile propriamente un «capolavoro artistico», spiega Goretti, tutti gli strumenti scientifici del Rinascimento erano costruiti con un alto carico estetico.
Quindi, secondo voi cosa è successo alle persone esposte all'astrolabio? Leggi fino in fondo per scoprirlo.
Quello che si cerca con questi esperimenti viene definita firma biologica della bellezza. Segna il momento preciso in cui il cervello decide che qualcosa è bello, prima che per noi diventi cosciente.
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02 — Scienza
Una nuova (bellissima) scienza.
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Da quando Semir Zeki, neurologo dell'University College London, ha identificato la regione del cervello che si attiva davanti alla bellezza la corteccia orbitofrontale mediale, la ricerca non si è più fermata.
Oggi sappiamo che quando qualcosa ci colpisce esteticamente, non succedono cose solo «nella testa».
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Cambia il battito cardiaco.
Cambia la conduttività della pelle.
Cambiano i livelli di dopamina, ossitocina, cortisolo.
L'intero corpo reagisce. Prima della mente.
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L'indagine scientifica sul mistero della bellezza è stata presa in carico da una disciplina nascente: la Neuroestetica.
«Un campo di ricerca che prova a valutare e quantificare la bellezza, provando anche a localizzarla nel cervello e nel corpo», spiega Goretti.
Al Museo Galileo, e non solo, stanno usando algoritmi di intelligenza artificiale per vedere se è possibile predire il giudizio estetico di una persona bello o non bello basandosi esclusivamente sui suoi segnali biologici.
Ma quindi, i risultati dello studio?
I dati sono attualmente ancora in raccolta. Dato che i segnali fisiologici sono altamente variabili, serve un campione molto ampio di soggetti sperimentali per produrre misurazioni attendibili.
Spoiler: arriveranno dopo l'estate. E li condivideremo proprio in questa newsletter.
Per ora, la domanda che rimane sospesa è:
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«La firma della bellezza è universale?»
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03 — Curiosità
Un test per misurare la tua Mente Estetica.
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💡 Lo sapevi?
Ivy Ross e Susanne Magsamen, autrici del libro «Your Brain on Art: How the Arts Transform Us», propongono sul loro sito un test per valutare quello che hanno definito Aesthetic Mindset Index (AMI) un parametro basato su uno strumento di ricerca chiamato Aesthetic Responsiveness Assessment, sviluppato da Ed Vessel, neuroscienziato cognitivo.
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04 — Parts
Per andare oltre.
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Quest'esperienza estetica, però, può essere minata prima ancora di cominciare.
Per chi non ha strumenti per leggere un'opera, la distanza emotiva è enorme. Per chi non vede, le barriere sono fisiche. Per chi non conosce la storia dell'arte, il rischio è uscire da un museo sentendosi stupido invece che arricchito.
Con Parts, vogliamo che tutti possano fare esperienza del bello che regala l'arte. E ci stiamo provando con un metodo di descrizione spaziale e sensoriale delle opere che prova ad andare oltre queste barriere, una alla volta.
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Quando descrivi un'opera come un percorso,
qualcosa nel corpo si attiva.
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Dove cade la luce, come si muove un'ombra, dove ti porta lo sguardo. Testando l'app, l'abbiamo visto accadere su centinaia di persone.
Accompagnare qualcuno nella scoperta estetica di un'opera con il nostro progetto... È una soddisfazione enorme.
E non vediamo l'ora che possiate provarlo anche voi sulla vostra pelle.
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05 — Per chiudere
Il tuo corpo sa quando qualcosa è bello.
Prima ancora che tu lo pensi. Prima che diventi cosciente. Il tuo cuore, la tua pelle, la tua chimica lo sanno già.
E la scienza sta imparando a leggerlo.
Noi di Parts vogliamo che quella reazione sia accessibile a tutti.
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Prossima uscita · fra un mese
I risultati dell'esperimento del Museo Galileo e cosa ci dicono sulla firma biologica della bellezza.
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